The Olympic Drabbles – 4×100 parole di Eros

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1.Giuratevi
Rincasammo barcollando quella sera, navigando alcool, foga e malessere. Una sordità dolente ci piegava, un soffio di demonio ci placava. La fretta ci strofinò il bacino. In me voltata fece scattare la sua punta amara, rompighiaccio sublime tra le mie cosce schiuse e i sospiri. Fra sussulti, nelle parole oscene tese tra strapiombi, più che amore facemmo di rabbia, brevemente. Battendo. Rovesciati. Controporta. So di essermi svegliata nuda, deposta su di lui, le mani fra i capelli, il sangue sulle unghie. Lui è animato da piccole scosse ancora. Cum pussyjuice ass. Fu l’ultima cosa udita prima di scendere giorno.
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2.Attenderla
Viaggiamo su un rugginoso treno indiano. Di lato scorre un sensuoso eden di foreste. In galleria, squadriglie di scarafaggi escono da sotto i sedili, rientrano alla luce. Maddy s’inginocchia sul vinile della seduta, io la penetro da dietro, senza preliminari. Godiamo dell’essere soli per pochi istanti, godiamo delle spinte scomposte che ci lanciamo vicendevolmente, io Maddy e il treno. A una scossa di fermata, controllo l’eccitazione per attenderla, guardo fuori. Un contadino ci osserva allibito, Maddy continua a dimenarsi. Il treno riparte, imbocca galleria. Uno scarafaggio plana su Maddy che urla e scarta. Io vengo. Lei si incazza.

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3.Infinito

Si diceva fosse divinità del sesso, che il suo tempo durasse infinito, che diecimila ego giacessero schiantati ai suoi piedi. Una notte che domanda stelle, tue sai non c’è ritorno, lei sotto di te ed è tutto, il conosciuto, ciò che non conosceresti mai. Ti senti forte, tenero, diabolico. Lei ti vola incontro rapita, spezza il ritmo dei fianchi, lo moltiplica, ti risucchia. Sai che venendo ora nulla varrebbe. Così nasce fantasia nell’uomo: merda, streghe, sangue, ciò che orribile aiuta a domare il piacere. Finchè lei, da tempo infinito, giunga. Shiva e Sati, eiaculano insieme generando l’universo.

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4.Metaminiporno

Ti guardo. Mi riguardi. M’avvicino. T’allontani. Poi allargo. Tu tentenni. E allora. Sarà mica una tangheria, questa. Io ti bacio. Mi ribaci. Con la lingua? Con la lingua. Mani dentro. Pelle freme. Dita corrompono. Umore cola. Sessi esposti. Sessi esposti?! Alla cassa di Esselunga?? Ma è una fiction. Ah, bè. Dammi banana. Afferra prosciutti. Calippo, calippo. Calippo, calippo. Trentasette minuti. Voglio vedere lo sceneggiatore, subito! Eh, dimmi. Ma ti pagano a minuti a te? Ma è un drabble questo. Gesù, finiti. De che?? Te pareva. Come magni? Rischiamo estinzione. In finale? Facciamo fatica inutile, l’eccitazione richiede tempo.   

 

10 risposte a “The Olympic Drabbles – 4×100 parole di Eros

  1. Belli e profondi tutti.
    Scritti in modo diverso. Interesse in me.
    Spinti intelligentemente.
    Ognuno racchiude qualcosa che giunge.

    Abbraccio
    gelsa

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