Il Potere Naturale delle Costellazioni Familiari

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Tanti mondi ci intersecano e ci sovrastano, entriamo e usciamo dalla notte come eroi o fuggitivi dell’anima, certe volte quando siamo in luce disegniamo complicazioni d’ombra e andiamo a seppellirle tra i giorni che ci avanzano e quelli che ci coprono le spalle.

La collocazione nello spazio fisico di una costellazione familiare è una forma di rituale animista che sopravvive alla notte dei tempi. Intorno al fuoco, quando eravamo poco più che ignoto, i membri della piccola tribù si disponeva negli ordini naturali d’importanza relativi alla sopravvivenza del nucleo.

Costellazione Familiare, negli ultimi anni, è anche uno slogan di successo tra quelli che punteggiano certe associazioni culturali o piccole librerie illuminate che ospitano una bacheca con i seminari esperienziali di benessere, ma non è un fuoco di paglia new-age.

Il fondatore del metodo, quel genialoide psicologo che è Bert Hellinger, è riuscito a creare un ambito esperienziale e terapeutico dove semplice e profondo si coniugano senza escludersi, uno spazio virtuale dove la trama familiare di ognuno può essere sviluppata in chiaro fino a raggiungere le fonti del disagio psicologico o del disturbo fisico che ci intralcia.

Ognuno di noi è irretito in una ragnatela di legami originari e destini che, oltre la cerchia ristretta del nucleo familiare, può essere connessa alle esperienze di vita di ognuno dei membri significativi del gruppo trans-generazionale allargato fino a un certo livello genealogico.

Hellinger chiama questi legami originari: Ordini dell’Amore.

“I grandi sono bambini creduloni della realtà”

Caterina, 7 anni

Una dinamica tipica di specie fa si che, nei primi anni di vita, il bambino assuma inconsapevolmente il destino di un certo membro della famiglia significativo la cui vita ha subito un trauma o una separazione o un disagio esistenziale profondo. Può trattarsi di un fratello o di un genitore, così come di un nonno o di altra persona significativa che possa aver inciso nel sistema familiare allargato.

Certe volte, il genitore che trasmette il destino al figlio è lui stesso portatore del destino di un avo precedente. Sembrerebbe in ultima analisi che l’organismo sistemico e familiare in cui siamo collocati alla nascita abbia questo potere verticale di incarico rispetto a ciò che di umano si è interrotto nella storia del nucleo esteso. Quando ciò avviene, le interruzioni si propagano a catena attraverso le generazioni successive, deformando il naturale corso delle esistenze a valle del disagio originale.

“Il bambino è così intimamente unito all’atteggiamento psicologico dei genitori e così radicato in esso, che non c’è da meravigliarsi se la maggior parte dei disturbi nevrotici dell’infanzia provengono dalla disturbata sfera psichica dei genitori. Non v’è dubbio che sarebbe molto utile se i genitori considerassero i sintomi dei loro figli alla luce dei propri problemi e conflitti. Far questo è un dovere al quale i genitori non dovrebbero sottrarsi. Il grado della loro responsabilità dipendeda quanto sia effettivamente in loro potere foggiare la propria vita in modo che non ne risulti un danno ai figli”.

(Carl Gustav Jung)

Il metodo di Hellinger agisce riattualizzando questo museo dei destini familiari nella forma di un’esperienza di gruppo. Il soggetto della Costellazione è invitato a collocare nello spazio se stesso e gli altri membri significativi della propria famiglia d’origine, chiamando in causa i presenti in qualità di rappresentanti delle figure originarie.

Successivamente, il terapeuta-costellatore aiuta il soggetto nell’atto di ricollocare spazialmente i membri della propria famiglia secondo un ordine e uno schema che lo aiutino a svelare il destino nascosto nella specifica costellazione d’origine e a ricalibrare ciò che della propria personalità è stato interrotto. Tipicamente, il movimento avviene in più fasi.

Si comincia a muovere i soggetti del quadro, una prima volta, per raggiungere una rappresentazione spaziale reale dei legami reciproci, si ricrea in breve quel sistema che agisce il soggetto intimamente e che è sempre differente da come il soggetto l’ha posto in essere la prima volta, su indicazione del terapeuta.

Per fare questo, il costellatore interroga direttamente l’esperienza sensoriale dei membri rappresentanti della famiglia e del soggetto stesso, il “come si sentono” o “cosa è cambiato” nella disposizione spaziale originaria e in quella più realistica che si realizza dopo il primo movimento collettivo di ricollocazione.

Amplificare la coscienza del soggetto attraverso il feed-back spontaneo degli attori rappresentanti è una delle chiavi di volta dell’esperienza. Il clima e l’intimità di gruppo che si creano nel lavoro comune fa si che si realizzi quello strato di connessione inconscia tra i presenti che permette a ognuno l’elaborazione e il riconoscimento di temi caratteriali ed emotivi fondanti, in sé e nel proprio gruppo familiare di appartenenza.

In una fase successiva, guidato dalle verbalizzazioni di stato sensoriale di ciascuno e dall’intervento del costellatore, il gruppo comincia a muoversi autonomamente nello spazio ridisegnando ancora una successiva versione delle posizioni relative del gruppo familiare, tendendo quasi sempre al ripristino di un ordine “naturale”. Quest’ultima fase aiuta il soggetto a ristrutturare psicologicamente il proprio ambito esperienziale, favorendo la risoluzione dei conflitti, del disagio o persino del disturbo organico che eventualmente intralcino la propria esistenza.

Recuperare il proprio destino naturale, ricollocare nel giusto terreno il seme della propria individualità, fuori dai vincoli stringenti dei destini familiari che ereditiamo inconsapevolmente, di questo si tratta.

Le Costellazioni Familiari sopiscono antiche braci e ferite che sorvolano il tempo, ristabiliscono il potere di antichi rituali animisti.

E’ qui che occorre smettere di pensare e muoversi.

Chi fosse interessato ad approfondire praticamente l’esperienza in uno dei gruppi di Costellazioni che organizzo, può contattarmi privatamente all’indirizzo: vaudevillereo@gmail.it

Penso 99 volte e non trovo niente.

Smetto di pensare, nuoto nel silenzio e la verità mi arriva.

[Albert Einstein]

*

Bibliografia minima:

Bert Hellinger – Riconoscere ciò che è

6 risposte a “Il Potere Naturale delle Costellazioni Familiari

  1. ho già avuto esperienza diretta con questo tipo di analisi. non sono molto convinta però che certe consapevolezze siano gli unici strumenti che ci occorrono per renderci liberi.

    • siamo tutti vasi di coccio (o de coccio, che vuol dire altra cosa). fare l’esperienza serve pure ad abbattere l’onnipotenza originaria, il credere che ognuno di noi abbia fisime originali e complesse, non è vero.
      Il metodo di Hellinger, comunque, punta ad andare oltre le emozioni agite che scaturiscono, ti si spinge a sentire e lasciar andare, fino all’osservazione pura di ciò che agisce.

      • Lo conosco seppur per interposta persona. E ho partecipato a qualcosa che ne prendeva parecchio spunto. E no, non ritengo ci sia tra noi molta originalità né nelle fisime né in altro.

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